Ricordo di Maria Teresa Carrì

Prima di iniziare i lavori vorremmo dedicare un momento al ricordo della professoressa Maria Teresa Carrì,

Maria Teresa Carrì

una cara collega che si è spenta il 26 luglio a soli 60 anni dopo una brevissima e implacabile malattia che ha affrontato con forza e determinazione tipiche del suo carattere.

Maria Teresa faceva parte del comitato scientifico di questo congresso ed era anche membro del comitato scientifico di AISLA nonché vincitrice di un grant AriSLA “ Hyper ALS” che avrebbe dovuto presentare proprio in questa occasione.  Per questo ci è sembrato giusto ricordarla proprio in questo momento.

Vorrei farmi portavoce dei tantissimi colleghi italiani e stranieri che hanno espresso con sincero affetto il loro profondo sconcerto e tristezza per questa grande perdita nella nostra comunità scientifica. Inoltre porto i ringraziamenti da parte della famiglia, il marito Paolo, i figli Chiara e Antonio , il piccolo Daniel nato a metà agosto di cui aspettava con la gioia dei nonni l’arrivo , e dei suoi stretti collaboratori dell’istituto Santa Lucia e dell’Università di Tor Vergata, Cristiana, Alberto, Nadia, Mauro per l’affetto e la vicinanza che hanno avuto da tutti i colleghi e amici di Maria Teresa.

Era una ricercatrice molto stimata per le sue straordinarie capacità scientifiche e professionali e per le sue qualità umane: era una persona di grande cultura, curiosa e rigorosa, sensibile e ironica allo stesso tempo.

Era molto amata dai suoi stretti collaboratori che qui vediamo ritratti insieme a lei nel laboratorio del Santa Lucia e di Tor Vergata e durante un conviviale pranzo di Natale.

Era anche molto amata e apprezzata dai suoi studenti e da quanti hanno avuto modo di collaborare con lei nel corso della sua carriera.

Il curriculum professionale di Maria Teresa testimonia l’eccellenza del suo lavoro come ricercatrice e come accademica. Maria Teresa si era laureata con la lode in biologia all’università La Sapienza di Roma nel 1981, e dopo aver fatto un’esperienza come post doc al all’università di Basilea, ha intrapreso la carriera accademica nel campo della biochimica all’università di Tor Vergata diventando nel 2007 professore ordinario di biochimica. Inoltre dal 1997 era responsabile del laboratorio di Neurochimica dell’istituto Santa Lucia. Maria Teresa faceva anche parte di vari comitati scientifici e redazionali per i quali ha sempre dimostrato un impegno attivo, puntuale e rigoroso.

Maria Teresa è stata pioniera con il Prof. Rotilio, nello studio della struttura e del meccanismo d’azione della SOD1 wild type e mutata, prima che si scoprisse che la mutazione di questo enzima fosse associata a una forma di SLA familiare. Lo testimoniano alcuni suoi articoli scientifici del 1991 molto citati in questo campo.

Da qui, il contributo di Maria Teresa alla ricerca sulla SLA è stato molto importante e cruciale per la caratterizzazione dei meccanismi di tossicità della SOD1 mutata nei motoneuroni. Infatti Maria Teresa è stata autrice e coautrice di 118 articoli scientifici molti dei quali su riviste prestigiose.

Qui sono solo alcuni dei suoi lavori tra i più citati e che rappresentano una pietra miliare nello studio della patogenesi della SLA in particolare per quanto riguarda il ruolo dei mitocondri e dello stress ossidativo (slide 4).

Ho conosciuto personalmente Maria Teresa nel 2002 durante un incontro a Roma sull’aggiornamento della ricerca italiana sulla SLA organizzata da lei e dai suoi colleghi presso l’Università di Tor Vergata e l’Istituto S. Lucia.

European ALS/MND- ULM , 2003

Un anno dopo ci siamo incontrate di nuovo alla riunione europea ALS / MND nel castello di ULM in Germania. Era gennaio e siamo stati sorpresi da una forte nevicata. Credo che alcuni si riconoscano anche se nono passati 15 anni. Pam, Silani, Ludo.. forse

Durante questi e altri successivi meeting internazionali si è consolidata una profonda stima reciproca tra noi sul piano professionale e anche una sincera amicizia che ci ha portato a collaborare e a scrivere reviews e lavori insieme.

Nel 2007 abbiamo organizzato insieme a Milano il primo congresso sul ruolo della SOD1 mutata nella SLA familiare: dalla molecola all’uomo. Abbiamo condiviso ansie e preoccupazioni durante l’organizzazione di quell’evento internazionale, soprattutto perché il nuovo istituto Mario Negri a Milano sede del meeting, era stato completato nella sua costruzione appena qualche settimana prima e fino all’ultimo non eravamo sicure che tutto funzionasse. Tutto invece è andato liscio e siamo state ripagate dalla grande soddisfazione di aver realizzato un evento di successo.

 

Maria Teresa era instancabile e aveva grande passione per il suo lavoro e durante le lunghe telefonate che ci facevamo, a volte anche durante il fine settimana, voleva condividere l’entusiasmo per dei nuovi risultati promettenti che aveva ottenuto, cosi come ci scambiavamo le opinioni sulle ultime novità pubblicate sulla SLA o sulle scoperta di un nuovo gene della malattia. E sebbene recentemente con i suoi collaboratori si sia dedicata allo studio dei meccanismi tossici di nuovi geni legati alla SLA, come TDP43, FUS e C9orf72, il suo profondo interesse è sempre stato quello di capire perché la mutazione di un enzima cosi fondamentale e ubiquitario come la SOD1 portasse invariabilmente ad una malattia cosi selettiva e devastante come la SLA. Ne parlavamo spesso di questo.

Il sogno nel cassetto di Maria Teresa era quello di riuscire a vedere, prima di andare in pensione, che qualcuna delle sue scoperte fosse realmente servita ai pazienti SLA.

Purtroppo Maria Teresa non hai potuto vedere realizzato questo tuo sogno a causa di una tremenda malattia che invece ha stroncato te cosi prematuramente.

Ci auguriamo che il tuo spirito ovunque si trovi veda le cose più chiaramente ora sulle cause della SLA e spero che abbia il potere di illuminarci e guidarci nel nostro lavoro per dare quanto prima una vera speranza ai nostri pazienti, quella che tanto auspicavi.

Vorrei fare nostro il tuo motto “ siamo quelli che non si arrendono”.

Maria Teresa ci mancherai tanto, grazie per tutto quello che hai fatto.

Maria Teresa era anche una persona molto generosa e di grande spirito come possiamo vedere da questo breve filmato girato in occasione dell’Ice-bucket challenge nel 2014.